◎ Sciamanesimo eurasiatico

Tuva: sciamani, spiriti dei luoghi e canto armonico

Lo sciamanesimo di Tuva: i kham, gli spiriti padroni dei luoghi, gli eeren, il legame con il canto armonico khöömei e la rinascita dopo il 1991.

La Repubblica di Tuva, nella Siberia meridionale, al confine con la Mongolia, è un paese di montagne, steppe, taiga e fiumi. Nella sua capitale, Kyzyl, un monumento indica il «centro dell'Asia», un punto che la tradizione locale considera il cuore geografico del continente. I Tuvani, popolo di lingua turca con una lunga storia di nomadismo pastorale, sono oggi tra i popoli della Siberia in cui lo sciamanesimo è più visibile nella vita pubblica.

Il kham

Lo sciamano tuvano si chiama kham. Le descrizioni etnografiche lo mostrano con gli elementi tipici dello sciamanesimo siberiano meridionale: il tamburo, il batacchio, un costume carico di nastri, frange, pendagli metallici e figure di spiriti, un copricapo spesso ornato di piume.

Le sue funzioni tradizionali comprendevano:

  • la ricerca delle cause di sventure e malattie, secondo le concezioni locali;
  • l'accompagnamento delle anime dei defunti;
  • la purificazione delle case e delle persone dopo eventi infausti;
  • le benedizioni e le offerte agli spiriti dei luoghi.

Come altrove, la vocazione era vista come una scelta degli spiriti e spesso passava di generazione in generazione all'interno delle famiglie.

Gli spiriti padroni dei luoghi

Il centro della religione tradizionale tuvana è il rapporto con gli spiriti padroni (in tuvano eezi) di ogni elemento del paesaggio: montagne, fiumi, laghi, sorgenti, passi, alberi isolati. Ogni luogo ha il suo signore, che può essere generoso o pericoloso a seconda di come viene trattato.

Questo rapporto si esprime in gesti concreti:

  • presso le sorgenti sacre, chiamate arzhaan, si legano nastri colorati agli alberi e si lasciano piccole offerte;
  • sui passi e sulle alture si trovano cumuli di pietre e pali con nastri, simili agli ovoo mongoli;
  • prima di accamparsi o di attraversare un territorio si offrono latte o tè agli spiriti, spruzzandoli verso le direzioni del cielo.

Le sorgenti arzhaan sono ancora oggi molto frequentate, e attorno a esse si sviluppano piccoli luoghi rituali con alberi carichi di nastri.

Gli eeren

Un altro elemento caratteristico sono gli eeren, oggetti che rappresentano o ospitano gli spiriti protettori della famiglia o dello sciamano. Possono essere figurine di stoffa, di legno, di metallo, piccole pelli di animali, ciuffi di peli, nastri. Erano conservati nella yurta in un luogo definito e ricevevano offerte periodiche.

Gli eeren sono parenti stretti degli ongon mongoli e buriati: la stessa idea di uno spirito che ha bisogno di un supporto materiale per essere presente e nutrito.

Il canto e il suono

Tuva è conosciuta nel mondo soprattutto per il khöömei, il canto armonico o di gola, in cui il cantante produce contemporaneamente una nota fondamentale e una o più note acute dette armonici. Esistono diversi stili, con nomi propri, che vanno dal registro profondo e vibrante a quello sottile e fischiante.

Il khöömei non è in sé un canto sciamanico: nasce nella vita pastorale, nel rapporto con il paesaggio, il vento, l'acqua, gli animali. Molti cantori parlano dell'imitazione dei suoni naturali come della sua origine. Tuttavia condivide con lo sciamanesimo un'idea di fondo: il suono è un modo di entrare in relazione con il mondo, e il paesaggio stesso ha una voce che l'uomo può ascoltare e restituire.

Elemento Ambito
Tamburo e canto del kham rito sciamanico
Khöömei musica pastorale e popolare
Offerte di latte e nastri culto degli spiriti dei luoghi
Eeren culto domestico degli spiriti

Buddhismo e sciamanesimo

Dal XVIII secolo il buddhismo tibetano si diffuse in Tuva, come in Mongolia, e da allora le due tradizioni convivono. Ancora oggi molte famiglie tuvane si rivolgono a lama e a sciamani a seconda delle circostanze, senza percepire contraddizione.

La rinascita

Durante il periodo sovietico gli sciamani tuvani furono duramente perseguitati. Dagli anni Novanta, con la nuova libertà religiosa, lo sciamanesimo è tornato a essere praticato apertamente. Un ruolo importante ebbe lo studioso e scrittore tuvano Mongush Kenin-Lopsan, che dedicò decenni alla raccolta di testi e testimonianze sugli sciamani e contribuì alla nascita di associazioni di sciamani a Kyzyl.

Oggi nella capitale esistono centri sciamanici in cui le persone si recano per consultazioni e riti, e il kham è diventato anche un simbolo dell'identità tuvana. Lo Studio Esoterico Cornelio guarda a Tuva come a un luogo dove il paesaggio, il suono e il sacro restano intrecciati in modo particolarmente evidente.

In sintesi

  • Lo sciamano tuvano si chiama kham e usa tamburo, batacchio e costume rituale.
  • Ogni elemento del paesaggio ha uno spirito padrone, che va rispettato con offerte.
  • Le sorgenti arzhaan e i cumuli sulle alture sono luoghi rituali ancora frequentati.
  • Gli eeren sono oggetti che ospitano gli spiriti protettori, simili agli ongon mongoli.
  • Dopo il 1991 lo sciamanesimo tuvano è rinato, anche grazie al lavoro di Mongush Kenin-Lopsan.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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