Se il candomblé si presenta come la custodia di un'eredità africana, l'umbanda si presenta come una religione nata in Brasile, frutto dell'incontro di molte correnti. Si è formata nel corso del Novecento, soprattutto nell'area di Rio de Janeiro, e oggi è presente in tutto il paese e nelle comunità brasiliane all'estero. È spesso definita «la religione brasiliana per eccellenza», perché in essa confluiscono le tre grandi componenti della storia del paese: africana, europea e indigena.
Le radici
Nell'umbanda si riconoscono almeno quattro filoni principali:
- le tradizioni di matrice africana, in particolare quelle bantu e yoruba già presenti nei culti afro-brasiliani, da cui provengono gli orixás, i tamburi e la trance;
- lo spiritismo kardecista, la dottrina formulata nell'Ottocento in Francia da Allan Kardec, molto diffusa in Brasile, da cui deriva l'idea di comunicazione con gli spiriti dei defunti a scopo di insegnamento e di aiuto;
- il cattolicesimo popolare, con i suoi santi, le immagini, le preghiere;
- le tradizioni indigene, presenti soprattutto nella figura degli spiriti chiamati caboclos.
Una narrazione fondativa molto diffusa tra gli umbandisti fa risalire la nascita della religione al 1908, quando un giovane di nome Zélio Fernandino de Moraes, durante una seduta spiritica, avrebbe manifestato uno spirito indigeno, il Caboclo das Sete Encruzilhadas, che annunciò un nuovo culto aperto a tutti. Gli storici considerano questo racconto soprattutto un mito di fondazione: l'umbanda nacque probabilmente da un processo più lungo e diffuso.
Il principio della carità
Un tratto distintivo dell'umbanda è l'importanza della caridade, la carità. Le sessioni sono pensate come momenti di servizio: gli spiriti scendono per consigliare, consolare e orientare le persone che si presentano al centro. Molti centri non chiedono compenso per le consultazioni, in linea con l'eredità spiritista.
Le entità: chi scende nella gira
La cerimonia dell'umbanda si chiama gira. Si svolge nel terreiro o nel centro, con canti detti pontos cantados e, in molte case, il suono dei tamburi. I medium, vestiti per lo più di bianco, entrano in trance e «incorporano» le entità, spiriti che appartengono a diverse categorie.
| Entità | Chi sono | Carattere tradizionale |
|---|---|---|
| Caboclos | spiriti di indigeni del Brasile | forti, fieri, legati alla foresta e alla caccia |
| Pretos-velhos | spiriti di anziani africani ridotti in schiavitù | pazienti, saggi, umili, fumano la pipa |
| Crianças o erês | spiriti di bambini | allegri, giocosi, amano i dolci |
| Baianos | spiriti legati al nord-est | vivaci, diretti |
| Marinheiros | spiriti di marinai | ondeggianti, come sul ponte di una nave |
| Exus e pombagiras | spiriti dei crocevia e delle strade | intensi, legati al mondo terreno |
I pretos-velhos sono forse le figure più amate. Seduti su piccoli sgabelli, parlano lentamente, con un linguaggio semplice, e ascoltano chi si rivolge a loro. Nel loro carattere si legge una memoria storica precisa: la sofferenza della schiavitù trasformata in saggezza e compassione.
Gli orixás e le «linee»
Nell'umbanda gli orixás sono considerati forze elevate, raramente incorporate direttamente. Il mondo spirituale è organizzato in linee (linhas), ciascuna posta sotto il governo di un orixá, e articolata in falangi di spiriti. Ad esempio, molti caboclos sono collegati alla linea di Oxóssi, il cacciatore; alcuni spiriti delle acque alla linea di Iemanjá.
Il numero e la composizione delle linee variano da una casa all'altra: l'umbanda non ha un'autorità centrale, e ogni centro ha una certa libertà di interpretazione.
Una religione plurale
All'interno dell'umbanda esistono molte sensibilità:
- centri più vicini allo spiritismo, con pochi tamburi e un'impostazione didattica;
- case più vicine al candomblé, con una forte presenza africana nel rito;
- correnti esoteriche che hanno cercato di dare all'umbanda una sistematizzazione dottrinale.
Accanto all'umbanda esiste la quimbanda, una tradizione che si concentra sul lavoro con gli exus e le pombagiras e che ha uno sviluppo proprio.
Il valore culturale
L'umbanda offre uno spaccato della storia brasiliana: nelle sue entità sono rappresentati l'indigeno, l'africano schiavizzato, il bambino, il marinaio, l'uomo della strada. È una religione in cui gli umili della storia ritornano come guide spirituali. Per lo studioso delle tradizioni, questa inversione è uno degli aspetti più profondi del culto.
In sintesi
- L'umbanda è una religione nata in Brasile nel Novecento, soprattutto nell'area di Rio de Janeiro.
- Unisce eredità africana, spiritismo kardecista, cattolicesimo popolare e presenze indigene.
- Nella gira i medium incorporano entità come caboclos, pretos-velhos, crianças ed exus.
- Gli orixás sono forze elevate che governano le linee del mondo spirituale.
- La carità e il consiglio sono al centro della pratica dei centri umbandisti.