◎ Sciamanesimo eurasiatico

Lo sciamanesimo buriato: i 99 tengri e il lago Bajkal

Boo e udagan, i 99 tengri occidentali e orientali, l'isola di Ol'chon e i riti collettivi tailgan: lo sciamanesimo dei Buriati intorno al lago Bajkal.

Intorno al lago Bajkal, il lago più profondo del mondo, vivono i Buriati, un popolo di lingua mongolica che oggi abita soprattutto la Repubblica di Buriazia, nella Federazione Russa, e le regioni vicine. Lo sciamanesimo buriato è uno dei meglio documentati della Siberia meridionale, grazie agli studi di etnografi russi e buriati tra Ottocento e Novecento e alla sua sopravvivenza fino ai nostri giorni.

Boo e udagan

I Buriati distinguono due figure:

  • il boo, lo sciamano uomo;
  • l'udagan, la sciamana donna.

Il termine udagan, con forme simili, si trova presso diversi popoli siberiani, anche di lingue diverse, e questa diffusione ha fatto pensare agli studiosi che la figura della sciamana sia molto antica nella regione.

Il diritto di diventare sciamano era legato in modo stretto all'utkha, la «radice» o discendenza sciamanica. Si riteneva che la vocazione passasse lungo le generazioni: uno sciamano doveva avere antenati sciamani, e i loro spiriti erano quelli che lo sceglievano e lo sostenevano. Lo sciamano buriato percorreva inoltre un cammino di consacrazioni successive, ciascuna delle quali segnava un grado più alto.

I 99 tengri

La cosmologia buriata è dominata dal cielo, come in tutto il mondo turco-mongolo, ma lo articola in modo originale. Il cielo è popolato da 99 tengri, divinità celesti divise in due schiere:

Schiera Numero Carattere tradizionale
Tengri occidentali 55 benevoli, legati alla luce
Tengri orientali 44 temibili, portatori di sventure

I racconti mitici spiegano questa divisione con un conflitto tra le due schiere, che si riflette sul mondo umano. Gli uomini devono mantenere relazioni con entrambe: propiziare le potenze benevole e placare quelle ostili. Accanto ai tengri si trovano numerose altre figure: i «signori» dei luoghi, gli antenati dei clan, gli spiriti degli sciamani defunti.

Da questa articolazione nasce anche la distinzione, diffusa nella letteratura etnografica, tra sciamani «bianchi», rivolti soprattutto alle potenze occidentali, e sciamani «neri», capaci di trattare con quelle orientali. La distinzione è utile ma varia molto da gruppo a gruppo.

Ol'chon e la Roccia dello Sciamano

Il Bajkal è un paesaggio sacro. La sua isola maggiore, Ol'chon, è considerata uno dei luoghi più importanti dello sciamanesimo buriato. Sulla costa occidentale dell'isola si trova il capo Burchan, con la cosiddetta Roccia dello Sciamano, una formazione rocciosa a due punte che si protende sull'acqua.

Nella tradizione questo luogo è la dimora di una potenza molto rispettata, e fino a tempi recenti l'accesso era regolato da norme precise: non vi si andava senza ragione, non vi si entrava con certi animali, non vi si facevano rumori. Oggi la località è molto frequentata dai visitatori, e la sua tutela è oggetto di discussione nella comunità locale.

Il tailgan

Il rito collettivo più importante dei Buriati è il tailgan, una cerimonia che riunisce un clan, un villaggio o un gruppo di famiglie per offrire alle potenze del luogo e agli antenati. Si svolge tradizionalmente all'aperto, su un'altura o in un luogo stabilito, spesso nei mesi caldi.

Nel tailgan:

  • gli sciamani guidano le invocazioni;
  • si offrono latte, bevande, carne cotta;
  • si chiede prosperità per il bestiame, pioggia favorevole, protezione per le famiglie;
  • si rinnova il legame della comunità con il proprio territorio.

Il tailgan mostra con chiarezza che lo sciamanesimo buriato non era soltanto un affare tra lo sciamano e i suoi spiriti, ma una forma di religione comunitaria legata alla terra e alla parentela.

Sciamanesimo e buddhismo

Dal XVII-XVIII secolo il buddhismo tibetano si diffuse tra i Buriati, soprattutto a est del Bajkal. In queste zone lo sciamanesimo arretrò e in parte si fuse con il buddhismo, mentre a ovest del lago restò più forte. Ancora oggi in Buriazia convivono monasteri buddhisti, sciamani e luoghi sacri tradizionali.

Dopo la repressione del periodo sovietico, dagli anni Novanta lo sciamanesimo buriato ha conosciuto una rinascita, con associazioni di sciamani e tailgan pubblici. Lo Studio Esoterico Cornelio lo considera un esempio prezioso di come una tradizione possa sopravvivere e ricostruirsi senza perdere il legame con il proprio paesaggio.

In sintesi

  • I Buriati vivono intorno al Bajkal e distinguono lo sciamano boo dalla sciamana udagan.
  • La vocazione era legata all'utkha, la discendenza sciamanica.
  • Il cielo è popolato da 99 tengri: 55 occidentali benevoli e 44 orientali temibili.
  • L'isola di Ol'chon e il capo Burchan sono tra i luoghi più sacri.
  • Il tailgan è il grande rito collettivo che lega comunità, antenati e territorio.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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