La parola «nagual» è diventata famosa ben oltre il Messico, spesso con significati che poco hanno a che fare con la sua origine. Per capire che cosa indicasse davvero bisogna tornare alle fonti in nahuatl, alle iscrizioni maya e all'etnografia delle comunità indigene contemporanee. Ne emerge una concezione della persona molto diversa da quella europea: l'essere umano non ha una sola anima, ma è composto da più forze, alcune delle quali legate al mondo animale.
Il nahualli, lo stregone che si trasforma
Nelle fonti del Messico centrale raccolte dopo la conquista, la parola nahualli indica anzitutto una persona: lo specialista capace di trasformarsi in animale. Bernardino de Sahagún descrive i nahualli come stregoni che potevano assumere la forma di un giaguaro, di un tacchino, di una civetta o di un cane. Le fonti distinguono tra il nahualli che usava il proprio potere a beneficio della comunità e quello che lo usava per nuocere.
Lo stesso termine indicava anche la forma animale assunta. Il dio Tezcatlipoca, signore degli stregoni, aveva come proprio nahualli il giaguaro, il cui manto maculato ricordava il cielo stellato.
Il tonalli, il calore del destino
Accanto al nahualli, le fonti nahuatl parlano del tonalli. La parola deriva dalla radice che indica il calore del sole e, insieme, il giorno del calendario. Il tonalli era una forza vitale che si concentrava soprattutto nella testa e che il bambino riceveva in relazione al giorno della nascita nel calendario rituale di 260 giorni. Per questo il carattere e il destino di una persona erano collegati al segno del suo giorno.
Lo storico messicano Alfredo López Austin, nei suoi studi sul corpo e l'ideologia nahua, ha ricostruito un modello con tre entità animiche principali:
| Entità | Sede nel corpo | Funzione |
|---|---|---|
| Tonalli | testa | calore vitale, destino, legame con il calendario |
| Teyolia | cuore | coscienza, memoria, vitalità duratura |
| Ihiyotl | fegato | passioni, emozioni, forza respiratoria |
Il tonalli poteva allontanarsi dal corpo, per esempio durante il sonno o per uno spavento improvviso. In molte comunità del Messico ancora oggi si parla di «perdita dell'anima» a seguito di uno spavento, e la si affronta con riti di richiamo condotti da specialisti tradizionali. Si tratta di categorie culturali, che l'antropologo descrive nel loro contesto.
Il way dei Maya classici
Uno dei progressi più interessanti dell'epigrafia maya riguarda proprio questo tema. Alla fine degli anni Ottanta gli studiosi lessero un glifo frequente come way, parola che nelle lingue maya indica il dormire, il sognare e il trasformarsi, e anche il doppio animale. Su molti vasi dipinti dell'epoca classica compaiono creature fantastiche accompagnate da questo glifo: giaguari che portano sciarpe, scheletri che danzano, serpenti dal corpo di cervo. Erano i way, i compagni o le forme spirituali dei sovrani e delle dinastie.
Questa lettura ha mostrato che le idee sul doppio animale non sono un'invenzione tarda, ma affondano le radici nell'epoca classica, più di mille anni fa.
Il chanul degli Tzotzil
L'etnografia contemporanea offre esempi viventi. Tra i Maya tzotzil degli altipiani del Chiapas, ogni persona ha un compagno animale, il chanul, che vive in un recinto sulla montagna sacra sotto la custodia degli antenati. Quello che accade al chanul si ripercuote sulla persona e viceversa. Gli animali più forti, come il giaguaro, appartengono alle persone più autorevoli; quelli più piccoli, come lo scoiattolo o il topo, a chi ha meno potere.
Nelle comunità tzeltal si usa un termine affine, lab, e concetti simili si ritrovano in molte altre lingue della regione, ognuna con le proprie sfumature.
Fraintendimenti moderni
Nel Novecento la parola «nagual» è entrata nella cultura popolare anche attraverso libri di grande successo che presentavano un sistema di insegnamenti attribuito a uno stregone indigeno. Gli antropologi hanno sollevato seri dubbi sull'attendibilità di quelle opere, che non corrispondono a ciò che le fonti storiche e le comunità indigene dicono del nahualli. Lo Studio Esoterico Cornelio preferisce attenersi alle fonti e all'etnografia: la tradizione autentica è già abbastanza ricca e non ha bisogno di essere reinventata.
Il senso profondo
Le idee di nahual e tonal ci parlano di una persona aperta, legata al tempo, agli animali e al paesaggio. L'individuo non è un'isola: la sua forza vitale dipende dal giorno in cui è nato, dagli antenati che lo custodiscono e dalle relazioni con il mondo naturale. È una visione che invita a pensare l'identità come una rete di legami.
In sintesi
- Nelle fonti nahuatl il nahualli è lo stregone capace di trasformarsi e, insieme, la forma animale assunta.
- Il tonalli è una forza vitale legata al calore e al giorno di nascita nel calendario di 260 giorni.
- López Austin ha descritto tre entità animiche nahua: tonalli, teyolia e ihiyotl.
- Il glifo maya way mostra che l'idea del doppio animale esisteva già in epoca classica.
- Tra gli Tzotzil del Chiapas il chanul è ancora oggi il compagno animale della persona.