Nelle comunità quechua e aymara delle Ande, dal Perù alla Bolivia fino al nord dell'Argentina e del Cile, la terra non è un semplice suolo da coltivare. È una persona, una madre che nutre, che ha fame e sete, che può essere generosa o offesa. Il suo nome è Pachamama. Attorno a lei si è sviluppata una delle forme rituali più diffuse e vive del continente: l'offerta chiamata despacho o pago a la tierra.
Il nome e la figura
La parola pacha nelle lingue andine ha un significato vasto: indica la terra, ma anche il tempo, lo spazio, il mondo nel suo insieme. Mama significa madre. Pachamama è quindi la madre del mondo vivente, la forza che fa crescere le patate, il mais e i pascoli, che sostiene gli animali e le persone.
Non è una divinità lontana. Si manifesta nei campi, nelle sorgenti, nelle pietre, e il rapporto con lei è quotidiano. Prima di bere, molte persone versano qualche goccia a terra: è la ch'alla, un gesto semplice che riconosce che anche la terra deve ricevere la sua parte.
Gli apu e le potenze del paesaggio
Accanto a Pachamama ci sono gli apu, gli spiriti delle grandi montagne, considerati protettori e antenati delle comunità che vivono ai loro piedi. Nella regione di Cusco l'Ausangate è uno degli apu più potenti. Presso gli Aymara figure simili sono chiamate achachila, «nonni».
Il paesaggio andino è dunque abitato da presenze con cui bisogna mantenere buoni rapporti: le montagne, i laghi, le rocce che hanno nomi propri. Le comunità le salutano, le nominano nelle preghiere e offrono loro doni.
Reciprocità: il principio dell'ayni
Per capire il despacho bisogna conoscere il concetto di ayni, la reciprocità. Nella vita sociale andina l'ayni regola lo scambio di lavoro tra famiglie: oggi aiuto te a seminare, domani tu aiuti me. Lo stesso principio vale nei rapporti con la terra e con le montagne. Chi riceve deve restituire; chi prende senza dare rompe l'equilibrio.
Il despacho è il modo più completo di restituire. Non è un acquisto di favori, ma il pagamento di un debito naturale, perché la vita stessa è un dono continuo che richiede gratitudine.
Com'è fatto un despacho
Il despacho viene preparato da uno specialista rituale, spesso chiamato paqo, o da un anziano esperto della comunità. Su un foglio di carta bianca disposto su un tessuto, il paqo colloca con ordine preciso molti elementi, ognuno con un significato:
- semi e granaglie, come mais e quinoa, che rappresentano la fertilità;
- zucchero, dolci e caramelle, perché la terra «gradisce» ciò che è dolce;
- grasso di lama, considerato un'offerta preziosa;
- conchiglie, fili colorati, piccoli oggetti di metallo;
- fiori e petali;
- foglie di coca disposte a gruppi di tre, i k'intu, su cui si soffia una preghiera.
Ogni k'intu viene offerto dedicandolo a un apu, a Pachamama o a un'intenzione precisa. Alla fine il pacchetto viene chiuso con cura, legato e, secondo la tradizione locale, bruciato, sepolto o portato in un luogo sacro. Il fumo o la terra portano l'offerta a chi è destinata.
Agosto, il mese della Pachamama
In molte zone andine il mese di agosto è dedicato in modo speciale a Pachamama. Si dice che in questo periodo, alla fine della stagione secca e prima della semina, la terra sia «aperta» e affamata. Le famiglie preparano offerte, scavano piccole buche in cui depongono cibo e bevande, e chiedono un buon anno agricolo. Nel nord dell'Argentina la festa del 1° agosto è particolarmente sentita.
Tradizione e sincretismo
Dopo la conquista spagnola, la Chiesa cercò di sradicare i culti andini. Pachamama sopravvisse spesso accostata alla Vergine Maria: in molte immagini coloniali la Vergine ha un manto a forma di montagna. Oggi molti fedeli vivono senza contraddizione la devozione cattolica e le offerte alla terra.
Negli ultimi decenni il despacho è stato anche proposto ai turisti come cerimonia spirituale. Questo ha diffuso la conoscenza del rito, ma ha posto il problema della sua trasformazione in spettacolo. Nelle comunità, il despacho resta un atto di relazione con una terra concreta, con nomi, montagne e campi precisi.
In sintesi
- Pachamama è la Madre Terra andina, una presenza viva e vicina, non una divinità lontana.
- Gli apu sono gli spiriti delle montagne, protettori delle comunità.
- Il principio dell'ayni, la reciprocità, regola i rapporti tra persone e con la terra.
- Il despacho è un'offerta ordinata di semi, dolci, coca e altri doni, poi bruciata o sepolta.
- Agosto è il mese in cui la terra è considerata «aperta» e riceve offerte speciali.