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Potlatch e pali totemici della Costa Nord-occidentale

Il potlatch dei popoli della Costa Nord-occidentale: dono, rango e memoria; il divieto canadese del 1884 e il vero significato dei pali totemici.

Lungo la costa del Pacifico tra l'Alaska meridionale e la Columbia Britannica vivono popoli come i Tlingit, gli Haida, i Tsimshian, i Kwakwaka'wakw e i Nuu-chah-nulth. Pescatori di salmone, grandi navigatori e scultori del cedro rosso, hanno elaborato una delle culture cerimoniali più complesse del continente. Due loro istituzioni sono diventate celebri in tutto il mondo, spesso fraintese: il potlatch e il palo totemico.

Che cos'è il potlatch

La parola potlatch viene dal gergo commerciale della costa, il chinook, e significa all'incirca «dare». Indica una grande cerimonia in cui una famiglia o un capo invita altri gruppi, li ospita, offre cibo, canti e danze e distribuisce doni agli ospiti: coperte, oggetti intagliati, cibo conservato, rame lavorato.

Il potlatch accompagna i momenti decisivi della vita sociale:

  • la trasmissione di un nome o di un titolo ereditario;
  • il lutto e la commemorazione di un capo defunto;
  • l'innalzamento di un palo o la costruzione di una nuova casa;
  • matrimoni e passaggi di rango.

Gli ospiti non sono semplici spettatori: sono testimoni. Accettando i doni, riconoscono pubblicamente che il nome, il diritto o il privilegio è passato legittimamente a chi l'ha ricevuto. In società senza scrittura, il potlatch funzionava come un registro vivente della memoria e del diritto.

Dono, rango e ricchezza

Gli studiosi europei sono rimasti colpiti dalla quantità di beni distribuiti e, in alcuni casi, distrutti. L'antropologo Franz Boas descrisse a lungo il potlatch dei Kwakwaka'wakw, e l'opera di Marcel Mauss sul dono, del 1925, ne fece un esempio classico della logica dello scambio cerimoniale.

L'idea di fondo è che il prestigio non si misura da ciò che si accumula, ma da ciò che si è capaci di dare. Chi riceve si trova in debito di onore e, a sua volta, dovrà ricambiare. La ricchezza circola, crea legami e conferma posizioni sociali. Tra i beni più preziosi c'erano le grandi lastre di rame sbalzato, ognuna con un nome e una storia.

Il divieto e la confisca

Missionari e funzionari canadesi videro nel potlatch uno spreco e un ostacolo alla conversione e all'«assimilazione». Nel 1884 una modifica all'Indian Act canadese lo dichiarò illegale. Gli Stati Uniti adottarono misure repressive analoghe in Alaska.

Il divieto fu applicato in modo irregolare, ma ebbe conseguenze gravi. Nel 1921 un grande potlatch kwakwaka'wakw tenuto a Village Island portò all'arresto di decine di persone; per evitare il carcere molti dovettero consegnare maschere, rami, sonagli e altri oggetti cerimoniali, che finirono in musei e collezioni. La legge contro il potlatch fu eliminata nel 1951. Nei decenni successivi le comunità hanno ottenuto la restituzione di parte di quei beni, oggi custoditi in centri culturali gestiti dagli stessi popoli.

I pali totemici: non idoli, ma documenti

I pali totemici sono grandi tronchi di cedro rosso scolpiti con figure sovrapposte: Corvo, Aquila, Orso, Lupo, Orca, Castoro, Rana, esseri marini e personaggi dei racconti. Il mondo esterno li ha spesso interpretati come idoli da adorare. Non lo sono.

Le figure sono soprattutto stemmi: simboli dei clan e delle famiglie, che ne rivendicano l'origine e i diritti. Un palo può raccontare la storia di un antenato che incontrò un essere soprannaturale, ricordare un capo defunto, proclamare l'identità di chi abita una casa o, in alcuni casi, ridicolizzare chi non ha pagato un debito. Esistono diversi tipi:

  • pali d'ingresso, posti davanti alla casa, a volte con un'apertura per entrare;
  • pali commemorativi, innalzati in onore di un defunto;
  • pali funerari, che anticamente contenevano i resti di persone di alto rango;
  • pali interni, che sostenevano le travi della casa.

L'innalzamento di un palo è sempre accompagnato da un potlatch: senza ospiti che lo testimonino, il palo non avrebbe valore.

Il ciclo del legno

Tradizionalmente un palo non viene restaurato all'infinito. Il cedro esposto alla pioggia della costa si consuma e, dopo molti decenni, il palo cade e torna alla foresta. Molte comunità considerano questo ciclo naturale e preferiscono scolpire un palo nuovo piuttosto che conservare artificialmente quello vecchio.

Un'espressione inglese diffusa, «il più basso del palo totemico», suggerisce che la figura in fondo sia la meno importante. È un luogo comune: spesso la figura inferiore, quella che si vede da vicino, è affidata allo scultore più abile ed è tutt'altro che secondaria.

In sintesi

  • Il potlatch è una cerimonia di dono che rende pubblici nomi, titoli e diritti davanti a testimoni.
  • Il prestigio si misura da ciò che si dona, non da ciò che si accumula.
  • Il Canada lo vietò nel 1884 e abolì il divieto nel 1951; molti oggetti confiscati sono stati restituiti.
  • I pali totemici raffigurano stemmi e storie di famiglia, non divinità da adorare.
  • Ogni palo nasce con un potlatch e, col tempo, torna alla foresta.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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