◎ Sciamanesimo eurasiatico

Il mudang e il gut: lo sciamanesimo coreano tra storia e presente

Lo sciamanesimo coreano: la mudang e il rito gut, sciamane ereditarie e chiamate dagli spiriti, le persecuzioni e la sopravvivenza in Corea.

All'estremità orientale del continente eurasiatico, la Corea ha conservato una delle tradizioni sciamaniche più vive dell'Asia. In un paese che ha conosciuto il buddhismo, il confucianesimo di Stato, il cristianesimo e una modernizzazione rapidissima, la figura della mudang, la sciamana coreana, continua a officiare i suoi riti, chiamati gut, nelle città come nelle campagne.

Una tradizione soprattutto femminile

Uno dei tratti più evidenti dello sciamanesimo coreano è la prevalenza delle donne. La maggior parte degli specialisti rituali è composta da donne; esistono anche sciamani uomini, ma sono una minoranza, e talvolta durante i riti indossano abiti femminili.

Il termine mudang è quello più diffuso, ma ha a volte una sfumatura spregiativa; molte sciamane preferiscono il termine mansin, che può essere reso come «diecimila spiriti». Esistono inoltre numerosi termini regionali.

Due vie per diventare sciamana

Gli studiosi coreani distinguono tradizionalmente due grandi tipi di sciamane, diffusi in regioni diverse della penisola:

Tipo Area tradizionale Come si diventa
Gangsinmu, sciamana «in cui scende lo spirito» soprattutto Nord e centro per chiamata degli spiriti, dopo una crisi
Seseummu, sciamana ereditaria soprattutto Sud per nascita in una famiglia di sciamani

Nella prima via la vocazione si manifesta con il sinbyeong, la «malattia dello spirito»: un periodo di sofferenze fisiche e psichiche che, secondo la tradizione, non trova soluzione finché la persona non accetta la propria chiamata. Segue un rito di iniziazione, il naerim-gut, in cui lo spirito «discende» stabilmente nella nuova sciamana, che viene poi istruita da una sciamana anziana, la «madre spirituale».

Nella seconda via il ruolo si trasmette all'interno di famiglie, insieme a un ricco repertorio di canti, danze e musiche; la sciamana ereditaria non necessariamente entra in trance, ma è un'esperta del rito.

Il gut

Il gut è il rito sciamanico coreano. Può durare da poche ore a più giorni ed è composto da una successione di sequenze, chiamate geori, ciascuna dedicata a uno spirito o a un gruppo di spiriti. In ogni sequenza la sciamana:

  1. indossa il costume dello spirito che viene invocato, spesso abiti colorati di epoche passate;
  2. danza al suono di tamburi, gong, flauti e strumenti ad arco;
  3. canta o parla con la voce dello spirito, rivolgendosi ai committenti;
  4. riceve offerte e trasmette messaggi, benedizioni, rimproveri.

Gli spiriti invocati sono molti: divinità della montagna, generali leggendari, antenati della famiglia, spiriti di morti prematuri, figure del pantheon popolare. Il gut può essere celebrato per chiedere prosperità, per placare un defunto, per accompagnare un'anima nell'aldilà, per proteggere un villaggio.

Un aspetto che sorprende gli osservatori è l'atmosfera: il gut alterna momenti di grande commozione, come il pianto per i morti, a momenti comici e scherzosi, con gli spiriti che contrattano, si lamentano, prendono in giro i presenti.

Le persecuzioni

Lo sciamanesimo coreano ha attraversato lunghe fasi di ostilità. Durante la dinastia Joseon (1392-1910), che adottò il neoconfucianesimo come ideologia di Stato, le sciamane furono emarginate, tassate e periodicamente allontanate dalle città. Nel Novecento furono guardate con sospetto durante il dominio coloniale giapponese e poi, nella Corea del Sud degli anni Settanta, le campagne di modernizzazione combatterono le pratiche considerate «superstizione».

Nonostante questo, le mudang non sono mai scomparse. Spesso operavano ai margini, in case private o su colline fuori dai centri abitati.

Lo sciamanesimo oggi

Dagli anni Ottanta l'atteggiamento è cambiato. Alcuni riti sono stati riconosciuti come beni culturali immateriali e sciamane esperte come detentrici di un patrimonio. Il rito Chilmeoridang Yeongdeunggut dell'isola di Jeju, dedicato alla dea del vento e del mare, è stato inserito dall'UNESCO nella lista del patrimonio culturale immateriale.

Nella Corea contemporanea il gut convive con la vita urbana: si celebra per l'apertura di un'attività, per un esame, per un defunto. Lo Studio Esoterico Cornelio vi vede un esempio di come una tradizione possa restare viva proprio perché sa parlare alle preoccupazioni concrete delle persone.

In sintesi

  • Lo sciamanesimo coreano è soprattutto femminile, con la figura della mudang o mansin.
  • Esistono sciamane chiamate dagli spiriti, dopo il sinbyeong, e sciamane ereditarie.
  • Il gut è un rito in più sequenze, con costumi, danze, musica e voci degli spiriti.
  • Le sciamane furono emarginate sotto i Joseon e combattute nel Novecento.
  • Oggi alcuni riti, come quello di Jeju, sono riconosciuti come patrimonio immateriale.
☉
Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

Leggi anche