✺ Africa e diaspora

Egungun: le maschere che riportano gli antenati tra i vivi

Le mascherate egungun degli yoruba: costumi di stoffe sovrapposte, la società di culto, le feste annuali e il senso del ritorno degli antenati nella comunità.

In molte città yoruba, in certi periodi dell'anno, le strade si riempiono di figure avvolte da strati e strati di stoffa colorata, che girano su sé stesse facendo volteggiare i pannelli dei loro costumi. Nessuna parte del corpo umano è visibile. Sono gli egungun, le mascherate che rendono presenti gli antenati nella vita della comunità. Per chi vi partecipa non si tratta di uno spettacolo, ma di un incontro.

Che cosa significa egungun

Il termine viene spesso interpretato come «ossa» o «scheletro», cioè ciò che resta della persona dopo la morte, oppure come «potere nascosto». Le etimologie proposte sono diverse, ma tutte rimandano al mondo dei defunti e alla loro forza.

Nel pensiero yoruba i morti non scompaiono: diventano antenati, continuano a interessarsi della famiglia e della discendenza, possono benedire o ammonire. L'egungun è il modo in cui questa presenza diventa visibile e udibile.

Il costume: un corpo fatto di stoffa

L'elemento più riconoscibile è il costume, chiamato in yoruba èkú. È composto da:

  • pannelli sovrapposti di tessuti diversi, spesso pregiati: velluti, broccati, cotoni tinti, stoffe importate;
  • una rete o un velo davanti al volto, attraverso cui chi indossa la maschera può vedere senza essere visto;
  • talvolta una testa scolpita in legno, collocata sopra il capo;
  • ornamenti come conchiglie, specchi, amuleti cuciti, piccoli campanelli.

La ricchezza del costume esprime il prestigio della famiglia che lo possiede. I tessuti vengono aggiunti nel corso degli anni, così che un egungun antico porta su di sé letteralmente la storia della propria stirpe.

Il turbinio

Quando l'egungun danza e ruota rapidamente, i pannelli si sollevano e creano un vortice di colori. Questo movimento ha un significato preciso: l'aria smossa dall'antenato è percepita come una benedizione che si diffonde tra i presenti. Allo stesso tempo, il contatto diretto con la maschera è tradizionalmente proibito ai non iniziati.

La società degli egungun

Il culto è gestito da una società iniziatica maschile, guidata da un capo che in molte città porta il titolo di alàgbà. Solo gli uomini iniziati possono indossare i costumi; le donne hanno comunque ruoli importanti, per esempio nei canti di lode e, in alcune località, attraverso specifiche cariche femminili all'interno della società.

L'identità di chi porta la maschera è un segreto: non si dice che «un uomo» danza, ma che l'antenato è tornato. Svelarlo sarebbe una grave violazione.

Tipi di egungun

Non esiste un solo tipo di mascherata. Gli studiosi distinguono varie categorie, che cambiano da una città all'altra:

Tipo Caratteristiche
Egungun ancestrali Rappresentano antenati di lignaggi specifici, solenni e venerati
Egungun di giudizio In passato avevano funzioni di controllo sociale e di ammonimento
Egungun di intrattenimento Personaggi satirici che imitano stranieri, animali o tipi sociali
Egungun associati a orisha Legati in particolare a Shango e alla città di Oyo

La tradizione orale collega lo sviluppo del culto egungun soprattutto al regno di Oyo, dove aveva una funzione politica di rilievo.

La festa annuale

Le grandi apparizioni avvengono durante il festival annuale, che può durare giorni o settimane. Le famiglie preparano cibi, i tamburi suonano, le mascherate escono dai boschetti sacri e visitano le case dei discendenti. Le persone portano domande, richieste di benedizione, preoccupazioni familiari. L'antenato risponde con parole pronunciate con voce alterata, spesso gutturale, per sottolineare che non è un vivente a parlare.

Egungun nella diaspora

In Brasile il culto degli egungun è sopravvissuto in forma specifica nell'isola di Itaparica, nello Stato di Bahia, dove alcune case di culto dedicate agli antenati, chiamati eguns, hanno mantenuto la tradizione delle apparizioni mascherate. Si tratta di uno dei casi più notevoli di continuità tra Africa occidentale e Americhe.

Nel candomblé in generale, invece, gli eguns sono i morti, trattati con rispetto e con una certa distanza rituale rispetto agli orisha.

Il senso del ritorno

Per lo Studio Esoterico Cornelio la mascherata egungun è un esempio luminoso di come una cultura possa elaborare il rapporto con la morte non come separazione definitiva, ma come relazione che continua. La stoffa, la danza e la voce rendono presenti coloro che hanno costruito la famiglia, ricordando ai vivi che fanno parte di una catena.

In sintesi

  • Gli egungun sono mascherate yoruba che rendono presenti gli antenati.
  • Il costume di stoffe sovrapposte nasconde completamente chi lo indossa e accumula la storia della famiglia.
  • Il culto è guidato da una società iniziatica e l'identità del danzatore resta segreta.
  • Le apparizioni culminano nella festa annuale, con visite alle case dei discendenti.
  • In Brasile la tradizione sopravvive soprattutto nell'isola di Itaparica.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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