I Sacha, chiamati in russo Jacuti, sono un popolo di lingua turca che vive nella Siberia nord-orientale, lungo il bacino del fiume Lena, in una delle regioni più fredde della Terra abitate stabilmente. Allevatori di cavalli e di bovini in un ambiente estremo, hanno sviluppato una religione in cui il cielo luminoso, gli spiriti del mondo inferiore e la figura dello sciamano trovano un equilibrio particolare.
Un cosmo a più livelli
La cosmologia sacha conosce, come altre tradizioni siberiane, un mondo superiore, un mondo di mezzo abitato dagli uomini e un mondo inferiore. Il mondo superiore è la sede delle Aiyy, divinità creatrici e luminose, tra cui la più alta è Ürüng Aiyy Toyon, il «Signore Bianco Creatore».
Il mondo inferiore e alcune regioni del cosmo sono invece abitati dagli abaasy, spiriti considerati ostili, ai quali le tradizioni attribuiscono sventure, malattie e morti. Tra questi due poli si muovono numerose altre potenze: gli spiriti padroni dei luoghi, come quello del fuoco, della foresta, delle acque.
Due specialisti diversi
Uno degli aspetti più interessanti della religione sacha è la presenza di due figure religiose distinte, che non vanno confuse:
| Figura | Ruolo tradizionale |
|---|---|
| Algysčyt | pronuncia gli algys, le benedizioni, rivolgendosi alle Aiyy nei riti luminosi |
| Oyuun (uomo) / udagan (donna) | lo sciamano che viaggia nei mondi e tratta anche con gli abaasy |
L'algysčyt non entra in trance e non viaggia: è un officiante che parla in nome della comunità alle potenze celesti benevole. L'oyuun, invece, è lo sciamano in senso proprio, che durante la seduta accompagnata dal tamburo compie viaggi, combatte o negozia con gli spiriti.
Nella letteratura etnografica si incontra anche la distinzione tra sciamani «bianchi» e «neri», a seconda del rapporto prevalente con le potenze del mondo superiore o di quello inferiore. Come presso i Buriati, si tratta di una classificazione utile ma non rigida.
Lo Ysyach
La festa più importante dei Sacha è lo Ysyach (in altre grafie Yhyakh), che si celebra nei giorni del solstizio d'estate, quando il sole quasi non tramonta. È una festa di rinnovamento: si saluta l'estate, la nuova stagione del latte, la prosperità delle mandrie.
Gli elementi tradizionali della festa sono:
- il kumys, latte di cavalla fermentato, offerto alle Aiyy e bevuto in coppe di legno decorate dette choron;
- le benedizioni degli algysčyt, che aprono la festa rivolgendosi alle divinità luminose;
- il saluto al sole che sorge;
- l'osuochai, la grande danza in cerchio, in cui i partecipanti si tengono per mano e si muovono seguendo il corso del sole mentre un cantore improvvisa versi;
- giochi, gare di lotta e corse di cavalli.
Lo Ysyach è soprattutto una festa delle Aiyy e della luce: non è un rito sciamanico in senso stretto, ma la celebrazione comunitaria dell'ordine cosmico.
L'olonkho
La cultura sacha possiede anche un grande patrimonio epico, l'olonkho: lunghi poemi cantati che narrano le imprese di eroi del mondo di mezzo contro gli abaasy, in un cosmo diviso nei tre livelli. L'olonkho, la cui esecuzione completa poteva richiedere più notti, è stato riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale.
L'epica offre una finestra preziosa sulla cosmologia: vi compaiono le Aiyy, i signori degli spiriti, le sciamane e gli sciamani, e la lotta continua tra le forze che tengono in equilibrio il mondo.
Repressione e rinascita
Durante il periodo sovietico la religione tradizionale sacha fu duramente repressa, gli sciamani perseguitati e lo Ysyach trasformato in una festa civile. Dalla fine del Novecento la festa è tornata a essere celebrata con i suoi elementi rituali, ed è oggi una delle celebrazioni più importanti della Repubblica di Sacha. Lo Studio Esoterico Cornelio vi riconosce un esempio di come un rito possa custodire, nei suoi gesti, un'intera visione del mondo.
In sintesi
- I Sacha, o Jacuti, sono allevatori di lingua turca della Siberia nord-orientale.
- Le Aiyy sono le divinità luminose; gli abaasy gli spiriti ostili del mondo inferiore.
- L'algysčyt benedice senza trance, l'oyuun e l'udagan sono gli sciamani veri e propri.
- Lo Ysyach del solstizio d'estate unisce kumys, benedizioni e la danza osuochai.
- L'epica olonkho custodisce la cosmologia sacha ed è patrimonio immateriale UNESCO.