☀ Americhe native

Il trickster nativo americano: Coyote, Corvo e Nanabozho

Il briccone divino dei miti nativi nordamericani: Coyote, Corvo che ruba la luce, Nanabozho e Iktomi. Perché l'ingannatore crea il mondo e insegna ridendo.

In quasi tutte le mitologie native del Nord America compare un personaggio difficile da classificare. È astuto e sciocco, creatore e distruttore, generoso e ingordo, capace di gesti grandiosi e di figure ridicole. Gli studiosi lo chiamano trickster, «ingannatore» o «briccone divino». Ha nomi e forme diverse a seconda dei popoli: Coyote, Corvo, Lepre, Ragno, Nanabozho. Capirlo significa capire un modo di raccontare il sacro molto lontano dalle nostre abitudini.

Un personaggio contraddittorio

Il trickster non è né un dio nel senso abituale né un semplice eroe. Spesso è un essere dei primi tempi, quando il mondo non aveva ancora la forma attuale. Con le sue azioni, a volte volute e a volte accidentali, dà origine a cose che esistono ancora: il fuoco, la luce, la morte, le forme degli animali, i paesaggi.

Allo stesso tempo, il trickster infrange tutte le regole. È affamato, vanitoso, bugiardo, ossessionato dal sesso e dal cibo. Cade nelle proprie trappole, viene ucciso e torna in vita, si rende ridicolo davanti a tutti. I racconti che lo riguardano erano spesso narrati d'inverno, attorno al fuoco, e facevano ridere il pubblico, bambini compresi.

Coyote

Coyote è il trickster più diffuso nell'Ovest: nelle Pianure, nel Gran Bacino, in California, nel Sud-ovest e nell'Altopiano. In molti racconti partecipa alla creazione del mondo o ne cambia l'ordine. Una storia diffusa in diverse varianti spiega perché la morte sia definitiva: Coyote decide che i morti non devono tornare, e quando poi muore suo figlio chiede invano che la regola venga cambiata.

In altri racconti Coyote ruba il fuoco per gli uomini, sparge le stelle nel cielo in modo disordinato invece di disporle con cura, o cerca di imitare altri animali fallendo in modo comico. La sua ingordigia lo porta sempre a esagerare.

Corvo che ruba la luce

Sulla Costa Nord-occidentale, tra Tlingit, Haida e popoli vicini, il trickster è Corvo. Il suo racconto più famoso spiega l'origine della luce. All'inizio il mondo era buio, perché un vecchio capo custodiva il sole, la luna e le stelle in scatole chiuse nella sua casa.

Corvo si trasformò in un ago di cedro o in un granello di polvere e cadde nell'acqua che la figlia del capo stava bevendo. Lei rimase incinta e diede alla luce un bambino, che era Corvo stesso. Il nonno adorava il nipote e, per farlo smettere di piangere, gli concesse di giocare con le scatole una dopo l'altra. Il bambino le aprì, liberò le stelle e la luna e infine, ripreso l'aspetto di uccello, fuggì con il sole. Secondo alcune versioni, il fumo del camino da cui uscì lo rese nero per sempre.

Nanabozho

Tra gli Anishinaabe dei Grandi Laghi il trickster e insieme eroe culturale è Nanabozho, chiamato anche Nanabush o Wenabozho. A volte ha aspetto umano, a volte di grande lepre. In un racconto molto importante ricostruisce la terra dopo un diluvio: diversi animali si tuffano per riportare in superficie un po' di fango dal fondo dell'acqua, e solo il piccolo topo muschiato ci riesce, a costo della vita. Nanabozho dispone il fango sul dorso di una tartaruga e da lì cresce la terra. Per questo molti popoli nativi chiamano il Nord America «Isola della Tartaruga».

Nanabozho insegna agli uomini molte cose, ma è anche protagonista di disavventure grottesche, che mostrano cosa succede quando l'ingordigia prende il sopravvento.

Iktomi, il Ragno

Tra i Lakota il trickster è Iktomi, il Ragno, capace di assumere forma umana. È furbo e parla molto, inganna gli altri ma spesso finisce ingannato. I racconti di Iktomi servivano anche a insegnare ai bambini a riconoscere la vanità e la menzogna.

Perché il trickster è sacro

Nel 1956 l'antropologo Paul Radin pubblicò uno studio sul ciclo del trickster dei Winnebago (Ho-Chunk), accompagnato da saggi di Carl Gustav Jung e Károly Kerényi. Da allora il trickster è diventato una figura centrale nello studio comparato dei miti.

Le interpretazioni sono molte, ma alcune idee ricorrono:

  • il trickster mostra i confini del comportamento umano oltrepassandoli;
  • incarna la creatività disordinata da cui nasce il mondo prima delle regole;
  • il riso che suscita non è irriverenza, ma un modo di trasmettere insegnamenti;
  • le sue sconfitte rendono evidente il prezzo dell'egoismo.

Molti narratori nativi preferiscono non ridurre queste storie a «simboli». Sono racconti da ascoltare nella stagione giusta, da chi li sa narrare, e il loro significato cresce con chi li ascolta.

In sintesi

  • Il trickster è una figura insieme creatrice e sciocca presente in molte mitologie native.
  • Coyote domina i racconti dell'Ovest e spesso spiega l'origine della morte e del disordine.
  • Corvo, sulla Costa Nord-occidentale, ruba il sole e libera la luce nel mondo.
  • Nanabozho ricostruisce la terra sul dorso di una tartaruga: l'Isola della Tartaruga.
  • Il riso dei racconti trasmette insegnamenti morali e religiosi.
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Studio Esoterico Cornelio

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce e studia la tradizione esoterica, guidato dal Maestro Cornelio. Questi testi nascono per far conoscere con serietà simboli, storia e pratiche della via interiore.

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