All'estremità nord-orientale della Siberia, di fronte all'Alaska, vivono i Čukči, un popolo diviso tradizionalmente in due gruppi: gli allevatori di renne dell'interno e i cacciatori di mammiferi marini della costa. Il loro sciamanesimo è conosciuto soprattutto grazie a una delle grandi opere dell'etnografia siberiana, la monografia di Waldemar Bogoras, pubblicata all'inizio del Novecento.
Bogoras e la spedizione Jesup
Waldemar Bogoras (in russo Vladimir Bogoraz) era un rivoluzionario russo esiliato in Siberia per la sua attività politica. Come altri esuli, durante la deportazione si dedicò allo studio dei popoli locali, imparandone la lingua e vivendo a lungo tra loro.
La sua competenza gli valse la partecipazione alla Jesup North Pacific Expedition (1897-1902), una grande impresa scientifica organizzata dall'American Museum of Natural History di New York sotto la direzione dell'antropologo Franz Boas. Lo scopo era studiare i rapporti tra i popoli delle due sponde del Pacifico settentrionale, in Siberia e in America. Insieme a Bogoras lavorò un altro esule, Waldemar Jochelson, che studiò i Coriachi e altri popoli vicini.
Dalla spedizione nacque la monografia The Chukchee, ancora oggi una fonte fondamentale.
Uno sciamanesimo di famiglia
Uno degli aspetti più interessanti descritti da Bogoras è il carattere familiare di molta parte della vita religiosa čukča. Accanto agli sciamani veri e propri, ogni famiglia possedeva il proprio tamburo e celebrava riti domestici:
- durante le feste stagionali, quasi tutti i membri della famiglia, uomini e donne, battevano a turno il tamburo;
- i riti erano legati alle renne, alla caccia, al focolare, agli antenati;
- il tamburo di famiglia era un oggetto rituale della casa, non di uno specialista.
Lo sciamano professionale si distingueva per la capacità di entrare in rapporto più profondo con gli spiriti, di parlare con le loro voci, di compiere atti considerati straordinari. Bogoras descrive anche fenomeni di ventriloquismo rituale, con voci che sembravano provenire da punti diversi della tenda buia.
| Livello | Chi lo pratica | Caratteri |
|---|---|---|
| Rito familiare | tutta la famiglia | feste stagionali, tamburo comune |
| Sciamanesimo specializzato | lo sciamano | sedute nella tenda buia, voci degli spiriti |
Gli sciamani «trasformati»
Il tema per cui l'opera di Bogoras è oggi più citata è quello degli sciamani che, per volontà degli spiriti, cambiavano il proprio genere sociale. Bogoras li descrisse con l'espressione «uomini trasformati» e, più raramente, «donne trasformate».
Secondo le sue osservazioni, il cambiamento poteva avere diversi gradi:
- adottare soltanto l'acconciatura dell'altro sesso;
- indossare gli abiti e svolgere i lavori tradizionalmente riservati all'altro sesso;
- in casi più rari, vivere stabilmente nel ruolo dell'altro genere, anche contraendo matrimonio.
Il cambiamento era considerato un ordine degli spiriti, spesso ricevuto durante la giovinezza, e veniva accettato con timore. Gli sciamani trasformati erano ritenuti molto potenti, proprio perché il loro rapporto con il mondo invisibile li aveva cambiati in modo così profondo. Fenomeni simili sono stati descritti anche presso i Coriachi e altri popoli della regione.
Come leggere queste fonti
Le descrizioni di Bogoras sono preziose, ma vanno lette con attenzione. Bogoras scriveva con le categorie del suo tempo e a volte con giudizi che oggi non condivideremmo. Inoltre osservò una società in rapido cambiamento, già toccata da commercianti, missionari e amministrazione russa.
Gli studiosi contemporanei invitano a non proiettare su queste figure le categorie moderne di identità di genere, ma a comprenderle nel loro contesto: una trasformazione voluta dagli spiriti, che faceva della persona un mediatore tra mondi diversi.
L'eredità
Il lavoro di Bogoras e Jochelson ha documentato una cultura che, pochi decenni dopo, sarebbe stata profondamente trasformata dalla collettivizzazione sovietica. Oggi le loro monografie sono lette anche dai discendenti dei popoli che descrivevano. Lo Studio Esoterico Cornelio vi riconosce un esempio di come l'etnografia, pur con i suoi limiti, possa diventare memoria condivisa.
In sintesi
- I Čukči vivono nella Siberia nord-orientale, divisi tra allevatori di renne e cacciatori costieri.
- Waldemar Bogoras, esule politico, li studiò per la spedizione Jesup diretta da Franz Boas.
- Ogni famiglia čukča possedeva un tamburo e celebrava riti domestici stagionali.
- Bogoras descrisse sciamani che, per ordine degli spiriti, assumevano il genere opposto.
- Queste figure vanno comprese nel loro contesto, non con categorie moderne.